IL CASTELLO DI FIRENZUOLA

La terra nuova fiorentina

“….ma se le porrete il nome ch’io vi dirò, il Comune ne sarà più geloso e più sollecito alla guardia: perch’io la nominerei, quando a voi piacesse, Firenzuola“

La sua fondazione venne decisa dalla Repubblica Fiorentina il 29 aprile dell’anno 1306 con l’intento di contrastare il potere degli Ubaldini “ultra Alpes”, ed avere un maggior controllo delle comunicazioni tra Firenze e Bologna.

L’edificazione come “terra nuova” fu però iniziata solamente l’8 aprile 1332 in luogo allora chiamato “Pian dell’Arca”, nel fondovalle, presso il Fiume Santerno. La sua prima costruzione fu travagliata dalle incursioni degli Ubaldini che ancora non conclusa nelle sue fortificazioni fu “arsa e disfatta” nel 1342 ad opera di Vanni da Susinana degli Ubaldini di Palazzuolo.

Soltanto nel 1380 Firenzuoia è compresa nell’elenco di rocche e castelli del Comune fiorentino e vi è prevista una guarnigione composta da un castellano e 10 fanti (Capitoli, protocolli, 4, cc. 314r-Wv).

Il castello nella sua attuale forma fu portato a compimento nel 1502. La cinta muraria della “terra nuova” ebbe in Antonio da Sangallo il Vecchio il suo ideatore e progettista: “l’impianto murario medievale fu trasformato in uno dei primi esempi di possente cinta bastionata, con scarpate e bastioni angolari“ adatti a resistere alle armi da fuoco.

Con la morte, nel 1737, di Giangastone, l’ultimo discendente dinastico  dei Medici, fu a Firenzuola che i plenipotenziari spagnoli e austriaci stilarono l’accordo per il passaggio della Toscana ai Lorena di Casa d’Austria nel 1736, proprio presso la “locanda della Scala”, situata nel centro di Firenzuola medesima.

Antonio da Sangallo il Vecchio (1484-1546), Agnolo di Ser Bastiano Giovannini, detto “Il Firenzuola” (1493-1543), Evangelista Torricelli (1608-1647), Antonio Bacci (1885-1971) e Tito Casini (1897-1987) sono gli illustri personaggi che l’hanno resa nota ben oltre i limitati confini territoriali.

 

 

Un pensiero su “IL CASTELLO DI FIRENZUOLA”

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>